Giuseppe
- Ti devo parlare, ancora, come abbiamo fatto tante volte in questi nostri ultimi quattro anni
- Tu eri seduto davanti a me sulla poltrona, di fronte alla mia scrivania
- Io, con i miei tanti dubbi, che Ti chiedevo consiglio, ascoltavo le Tue risposte
- ne avevi sempre una
- Le Tue erano soluzioni equilibrate
- Poi, come sempre, Tu stanco della mia cocciutaggine, concludevi il ragionamento, con queste parole: alla fine fai come credi
- Come mi mancheranno quelle lunghe conversazioni
- Come mi mancherai, Giuseppe
- Ora Ti parlo davanti alla Tua Famiglia, ai tuoi Amici, ai Colleghi Avvocati che hanno condiviso con Te il lavoro ed un tratto della Loro vita
- Giuseppe, il miglior saluto che posso rivolgerTi, è parlarti ancora una volta
- Devo riconoscerTi che hai vissuto, con discrezione
- Non hai mai cercato di essere al centro dell’attenzione
- Hai preferito lasciare che i fatti parlassero di Te
- E’ così che hai percorso la Tua strada, un passo dopo l’altro
- Con pazienza, con equilibrio, con quel senso del dovere che apparteneva al Tuo carattere, prima ancora che al Tuo Lavoro
- Ti abbiamo conosciuto come un avvocato preparato e scrupoloso
- Per Te l’avvocatura non era soltanto competenza, ma professionalità
- Sapevi che dentro ogni fascicolo, c’erano persone, storie umane e dignità da rispettare, e la Tua decisione partiva da lì
- Ma consentimi di ricordarTi soprattutto per il servizio che hai reso al Consiglio di Disciplina degli Avvocati
- Lì ho avuto il privilegio di conoscerTi meglio e di poter lavorare con Te
- Ti ho apprezzato attento, serio, sempre disposto ad approfondire prima di esprimere un giudizio
- Non cercavi la severità, né l’indulgenza: cercavi semplicemente ciò che era la cosa più giusta da fare
- Ora davanti ad una Vita che si interrompe, così presto, viene spontaneo domandarsi “perché?”
- E’ una domanda antica, quanto l’uomo
- E nessuno possiede una risposta capace di alleviare il dolore
- Ma la morte non ha l’ultima parola su ciò che una persona “è stata”
- L’ultima parola la pronuncia la “sua vita”
- La vita che ha saputo costruire, il bene che ha seminato, l’esempio che lascia a chi resta
- E Tu questo esempio ce lo lasci
- Ci affidi la Tua testimonianza
- Ci chiedi, senza parlare, di continuare ad onorare la nostra professione ed a servire la nostra Istituzione
- Con la stessa serenità, con lo stesso equilibrio e con lo stesso rispetto delle persone, che hanno guidato il Tuo lavoro
- Lavoro che hai compiuto
- Indifferente alla malattia
- Per tutto il tempo che il Tuo corpo Ti ha consentito di poterlo fare
- Giuseppe
- Il tratto di strada che abbiamo percorso insieme – purtroppo – si interrompe
- Tu continuerai in una dimensione che Noi possiamo solo affidare alla speranza
- Noi, nel percorso di vita che ci resta, non disperderemo ciò che ci hai insegnato con il Tuo modo di agire, prima che con le parole
- Ti diciamo Grazie
- Grazie per il bene che hai fatto e per l’esempio che ci hai dato
- Che il Signore Ti accolga in Pace
- Sì certo Giuseppe, Ti parlerò ancora
- Ciao
In memoria di Giuseppe Caforio, Avvocato e Consigliere di Disciplina
Mercoledì 29 Luglio 2026, Parrocchia Santa Maria della Neve in Latiano
Giampiero Iaia, suo fraterno amico

